Marlis Andrea De Angelis: un viaggio tra arte, emozioni e cinema sociale
C’è un filo rosso che attraversa il percorso di Marlis Andrea De Angelis: la volontà di trasformare l’esperienza umana in immagini, suoni e narrazioni capaci di parlare a tutti. Originaria di Ascoli Piceno, Marlis si diploma nel 2016 in Audiovisivo e Multimediale al Liceo Artistico della sua città, dove muove i primi passi nel mondo della comunicazione visiva e scopre la potenza del linguaggio cinematografico.
Il suo talento la porta presto a Firenze, alla LABA – Libera Accademia di Belle Arti – dove consegue con lode la laurea in Comunicazione dello Spettacolo e Pubblicità Grafica. Qui affina il suo sguardo, impara a leggere le immagini come strumenti narrativi e approfondisce il rapporto tra arte, media e società. La formazione prosegue poi a Roma, all’Accademia Griffith, dove si specializza in montaggio e regia, due discipline che diventeranno il cuore pulsante del suo lavoro.
Tra i progetti che segnano il suo percorso spicca un video-ritratto dedicato al critico cinematografico Giovanni Bogani, un lavoro intimo e raffinato che mette in dialogo parola e immagine. Di grande rilievo anche la sua tesi di laurea, trasformata in un cortometraggio di videoarte sul diabete di tipo 1: un’opera che unisce sensibilità sociale e ricerca estetica, capace di raccontare una condizione complessa attraverso simboli, metafore e suggestioni visive.
Oggi Marlis vive e lavora a Roma, continuando a esplorare il cinema come strumento di consapevolezza e trasformazione. Attualmente è co-regista, insieme a Gabriele Celona, di un cortometraggio che affronta il tema del disagio emotivo e psicologico. Il film indaga ansia e panico non come fragilità da nascondere, ma come esperienze da comprendere e rielaborare, trasformandole in un percorso di crescita interiore.
Prodotto da Art One Company e patrocinato dalla Fondazione Messina per la Cultura, il progetto coinvolge professionisti provenienti da tutta Italia. Le riprese si sono svolte in alcune delle location più evocative della città di Messina, scelte per la loro capacità di riflettere il mondo interiore dei protagonisti. Scenografie immersive, atmosfere sospese e un linguaggio visivo ricercato contribuiscono a costruire un’opera corale, intensa e profondamente umana.
Il viaggio artistico di Marlis Andrea De Angelis continua a evolversi, guidato da una sensibilità rara e da una visione che intreccia arte, emozione e impegno sociale. Il suo cinema non si limita a raccontare storie: le ascolta, le accoglie e le restituisce allo spettatore con autenticità e coraggio.
Prof. Maurizio Calenti





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Ultima revisione il 07-02-2026 da MAURIZIO CALENTI
